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Atalanta: Papu Gomez, c’è poco da “bailare”, non era la notte giusta ma…

L’argentino sa di aver mancato il colpo del k.o., quello che probabilmente avrebbe regalato la qualificazione alla Dea in EL. Ma ora deve voltare pagina: gli obiettivi sono (ri)trascinare la Dea in Europa, arrivare in doppia cifra e giocare il Mondiale di Russia
Sbaglia como el Papu, questa volta. Perché c’è poco da “bailare”, dopo una delusione così cocente. La fotografia di Atalanta-Borussia Dortmund sono i 30 secondi in cui Gomez rimane inginocchiato sul prato fradicio del Mapei di Reggio Emilia, mentre Schmelzer scarta il regalo di Berisha e segna il gol che varrà la qualificazione giallonera. Il Papu sa di averla fatta grossa, di aver mancato la rete del raddoppio che probabilmente avrebbe chiuso i giochi, proprio poco prima dell’1-1. E non si dà pace. Altra dimostrazione di attaccamento alla maglia che gli fa onore, perché gli errori capitano a tutti e lui non ha davvero nulla di cui scusarsi.
MUNDIAL — Ha 30 anni, il Papu. Con la voglia di divertirsi e lo spirito di un ragazzino, certo, ma è ormai un calciatore nel pieno della maturità agonistica. Insegue il sogno di far parte della spedizione mondiale con l’Argentina e contava sull’Europa League per aggiungere spessore internazionale alla sua candidatura albiceleste. Nei gironi c’era riuscito in pieno: il super-gol con l’Everton, la rete al Lione e una serie di prestazioni da top player, sacrificando un pochino il rendimento in campionato rispetto alla straordinaria stagione scorsa (da 16 centri in A). Anche in nome del turn over. Stasera è mancato, ma se l’Atalanta è tornata in Europa dopo 16 anni abbondanti molto del merito è suo. Deve tenerlo a mente, in una serata così triste.

ANCHE JOSIP — Insieme a lui, a Reggio Emilia è mancato il suo compagno d’attacco, quel Josip Ilicic che a Dortmund aveva dato spettacolo e fatto doppietta. Mancato, sia chiaro, solo in fase di finalizzazione, perché le giocate di classe a tutto campo sono arrivate, puntuali come sempre. Lo sloveno ha avuto tre chance di esplodere il suo sinistro al fulmicotone, per dirla come si diceva una volta: niente, non era la notte giusta. Dovrà provare a trascinare nuovamente la Dea in Europa, come Gomez, a cui (oltre alla semifinale di Coppa Italia) rimane almeno l’obiettivo personale di centrare la doppia cifra di gol stagionali per la seconda stagione di fila. Per dimostrare che no, l’annata da 16 esultanze non è stata una casualità. Semmai, lo è stata la parata di Bürki sul suo sinistro.